Verso i nuovi giorni

Verso i nuovi giorni


Era il tempo in cui ti pensavo lontana. A volte ti pensavo negli spazi astrali…
per lo più ti immaginavo su Venere, perché tu, da questa dimensione,
per lei avevi elevato un canto dolcissimo:

“… non ci sono stelle questa sera, non c’è luna; c’è soltanto una grande stella,
      soltanto una piccola luna.”

 

E’ Venere. Solitaria, pura, languida come la luce che emana.

Solo Venere è sorta stasera. Per fare più lieto il cielo, per fare più dolce il mare. E ride nel cielo; mentre il mare, suo eterno amante, le improvvisa un canto d’amore.

In quel periodo, tutte le sere, uscendo dal lavoro, puntavo i miei occhi su di lei,

e ti guardavo. … non lo so.

Quello che so è che in quei momenti mi sentivo divinamente bene.

E tu magari eri lì con me e io non ti sentivo…

Tu da qui della natura hai detto:

 

La natura e la campagna esercitano su di me una particolare influenza.
E il mio umore risente sempre del piacere che mi procurano.

In questo periodo la campagna è un incanto; chi ha detto ch’ l’autunno è brutto?
Non è vero!

Guardare la terra e vederci la vita è tutt’uno. Le zolle appena arate, feconde, umide e grasse, sono espressione manifesta della vita.

Per tanti alberi spogli, ce ne sono altrettanti sempre verdi. Anche la pioggia è nutrimento, quindi Vita.

Ed io posso viaggiare solo lungo tante strade che mi sono nate, io che posso vedere tutto questo intorno a me, io che ora non mi accorgo di essere sola, posso dire di essere triste solo perché è autunno?

No! In condizioni di spirito simili anche se non so descriverli come vorrei, come le sento, non sono certo triste per merito della natura.

Ancora un viaggio da sola.

Ho visto uno spettacolo bellissimo oggi: un arcobaleno orizzontale, o una retta baleno?

Pazza? Mah!

Pure il colore della giornata aveva le sfumature del sottobosco dopo la pioggia, grigio, verde, rosato…

E proprio sul pendio della collina, sospeso a mezz’aria, leggero, l’arcobaleno. Un arcobaleno anticonformista si dirà. Un arcobaleno ribelle, o forse semplicemente un arcobaleno stanco; che lasciata per  un attimo la posizione, godeva di poltrire più comodamente adagiato in posizione orizzontale.

Faceva relax.

E sembrava quasi che  provava un voluttuoso piacere ad osservare il mondo da una nuova posizione. Da un nuovo punto di vista.

La natura è energia in continua evoluzione, e le sue modalità di essere si espandono in tutto l’Universo.

La natura è semplice, potente, trasparente e misteriosa. Tu ne sei una scintilla.

I geologi e i fisici hanno individuato che in questo tempo l’Universo è in fase di espansione. Quando lo seppi mi venne pensare: se è in fase di espansione, andando indietro nel tempo, sarà stato più coeso…. All’Inizio coeso fino a che punto a un nucleo con il DNA di tutte le molteplicità della stesso e di tutte le diversità  di ogni individuo?.... E’ verosimile.

Di quel nucleo chi ha acceso l’esistenza e la Vita?...

C’è chi  ci crede e chi no a seconda del loro orizzonte esistenziale.

Tu che ci credi, non volerlo comprendere perché comprenderesti un Dio più piccolo di te, proprio perché lo comprendi e non è Lui.

Con Dio è da comportarsi come ci si comporta con il sole. Il sole se lo vuoi toccare ti brucia; invece, se ti fai avvicinare, guarda un po’ quanta Vita…

Ama la Vita, ama la natura….. e c’è caso, che, immerso in quelle vibrazioni, potresti sentirlo: Lui.

 

Quel mattino, in alta montagna, solo, immerso in un silenzio oceanico e gli occhi persi nell’immensità della visione, mi fece capolino un pensiero: ma Dio è la Vita, o il principio della Vita?!!....

Se dovessero capitare anche a te, aperture di orizzonti sull’infinito, non perderti nel voler capire……vivi quel momento.